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giovedì 8 aprile 2010

I MURATORI

"I muratori "francs-maçons" erano organizzati in corporazioni basate su codici segreti e su almeno tre gradi di iniziazione: "apprendista, compagno, maestro". Si riunivano nella "loggia" costruita accanto alla cattedrale, un laboratorio al coperto dove si poteva levigare e scolpire la pietra grezza ed elaborare talvolta un dibattito morale e sociale oltre che professionale: vi si insegnava il significato spirituale, le analogie della corporazione dei muratori e la interpretazione simbolica dei suoi strumenti: il compasso, la livella, il filo a piombo e lo scalpello" (8).
Molta importanza viene attribuita alla conoscenza dell’architettura del passato che permette che fa comprendere all’iniziato, attraverso una lettura storica, la cura che deve apportare al manufatto.
La società dei liberi muratori si occupa di edificare templi alla verità e al progresso, ma anche di edifici mnemonici, ossia edifici simbolici il cui ruolo consiste nel facilitare l’esercizio della “memoria artificiale” attraverso l’apprendimento di schemi organizzativi.
Dagli anni della Rivoluzione Francese il segreto della fraternità e dell'uguaglianza degli uomini riposa sulla geometria assoluta, sull'arcano del numero e delle forme simboliche perfette (triangolo, cerchio, piramide e sfera), alle quali si affida il compito di generazione di forme idonee per la costruzione degli edifici.
Nella seconda metà del 1800 architettura e massoneria riannodano i legami operativi, speculativi e simbolici, a volte assai complessi da decodificare.
"La massoneria assolse il compito di farsi centro di unione con l'obbiettivo l'unità e l'organicità del corpo sociale e politico, con il linguaggio dei simboli, esprimendosi con l'emblema della stella, in specie del pentalfa, della stella fiammeggiante o di quella raggiante. Centralità e stellarità dell'assetto fisico della città rispecchiano i principi che vedono l'uomo al centro del mondo" (9).
Ci si trova di fronte alla contraddizione fondamentale: rappresentare l’occulto, mostrare senza svelare, e la volontà di affidare all’arte il ruolo della rivelazione.
Si può affermare che la Massoneria nel tentativo di raggiungere il proprio ideale di perfezione e bellezza, si occupa dello studio della geometria e delle proporzioni, che applica costruttivamente nelle realizzazioni di architettura. Antichi manoscritti massonici fanno esplicito riferimento alla tradizione pitagorica, quale base di conoscenza geometrica e filosofica, come arte della geometria e fonte di conoscenza iniziatica.
E’ questo uno degli aspetti per me più interessanti della Massoneria, identificare possibili codici criptici massonici fondati inoltre su antichi codici, utilizzati per controllare il progetto d'architettura.
In modo più specifico, ho cercato questi possibili codici nella simbologia muratoria e nelle geometrie formali.
Nell’architettura ha grande importanza la Cattedrale gotica, luogo in cui crescono e si sviluppano le Logge massoniche. E’ possibile rileggere queste meraviglie della maestria costruttiva come una rappresentazione della naturalità, che relazionea l’uomo al manufatto in un’ottica naturalistica. E’ possibile ricercare proprio in questo contesto dei codici di controllo dell’evoluzione dell’architettura.