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giovedì 8 aprile 2010

Mosro di Firenze...pista esoterica

Mostro, i delitti marchiati da segni esoterici
Dossier alla Procura di Firenze: ecco come si arriva alla setta. La novità: una piramide tronca vicino ai corpi. Si indaga sul Sisde, via a nuovi controlli

Mostro, i delitti marchiati da segni esoterici Dossier alla Procura di Firenze: ecco come si arriva alla setta. Una piramide tronca e un tralcio di vite vicino ai corpi DAL NOSTRO INVIATO FIRENZE - Una piccola piramide di pietra colorata di rosso e con la punta tronca. Il «mostro di Firenze» l' ha lasciata accanto al corpo di Carmela De Nuccio la giovane uccisa la notte tra il 6 e il 7 giugno del 1981 a Scandicci insieme al fidanzato Giovanni Foggi. Era al suo terzo omicidio. Il particolare, mai svelato prima, è contenuto nel rapporto che la squadra mobile guidata da Michele Giuttari ha consegnato un mese fa al pubblico ministero Paolo Canessa. Ed è una delle tracce ritenute «decisive» per dimostrare l' esistenza di una setta esoterica o satanica che ordinava i delitti delle coppiette. Il primo indizio di un lungo elenco di «particolari e circostanze» che, scrivono gli investigatori nel dossier, «rendono verosimile l' esistenza di un livello superiore». Nel documento si sottolinea la «necessità di proseguire gli accertamenti, trovandosi di fronte a tali elementi di fatto» e si analizzano tutti i «simboli» che dimostrano la presenza di un gruppo che armava la mano del serial killer e dei suoi «compagni di merende», portandoli a seguire un rituale predefinito. Sono quelli che nei riti satanici vengono definiti «i manovali del diavolo» e in genere agiscono sotto l' effetto di droghe o alcool. IL TRALCIO DI VITE - Dopo aver sparato e infierito con un coltello sul corpo di Stefania Pettini, l' assassino le infila un tralcio di vite nel pube. E' la notte tra il 14 e il 15 settembre 1974. Secondo la ricostruzione dell' accusa è la seconda volta che il «mostro» entra in azione. Le ricerche condotte dagli investigatori dimostrano che questo tipo di pianta ha un significato preciso nei riti magici in quanto riporta ai Baccanali, ma soprattutto perché rappresenta la fecondità e dunque è significativo che sia stata lasciata sugli organi genitali di una persona ormai senza vita e dunque non più in grado di procreare. LA PIRAMIDE - «Volontà di congiunzione con il demonio», spiegano gli inquirenti. Un' analisi su cui concorda Cecilia Gatto Trocchi, docente di Antropologia culturale all' Università di Chieti e direttore dell' Osservatorio sui Fenomeni Magici. «La piramide - commenta - è un simbolo esoterico molto forte, ma è anche un segno distintivo di alcune logge massoniche coperte. Viene ritenuta un segno di grande valore perché riporta ai leggendari segreti dell' antico Egitto». Una piramide tronca compare anche dietro le banconote da un dollaro. E' il simbolo dell' Ordine degli Illuminati e secondo alcuni studiosi «fu stampato sul dollaro per ordine del presidente americano Roosevelt, massone del trentaduesimo grado». LA LUNA NERA - Le otto coppie vittime del mostro sono state tutte uccise nel periodo di novilunio. «Un rituale - scrivono gli investigatori - che dimostra la pianificazione dei delitti seguendo uno schema temporale preciso». «Le notti senza luna - aggiunge Gatto Trocchi - vengono dedicate a Lilith, la dea della magia, sposa di Satana. Gli omicidi commessi in questi giorni particolari rappresentano il sacrificio umano offerto alla divinità». L' ORARIO - Il «mostro» ha sempre agito tra le 23 e la mezzanotte. All' orario che accomuna tutti gli omicidi gli investigatori dedicano un intero capitolo del loro rapporto sottolineando «il valore simbolico che ha questa scelta dell' ora, così come la decisione di uccidere sempre tra giugno e ottobre, evitando le stagioni fredde». Gli esperti concordano nell' affermare che i delitti senza movente apparente commessi in questo arco temporale possono essere stati ordinati da una setta che preferisce agire «quando la notte tracolla». L' AMPLESSO - Anche questo, secondo gli investigatori, è un indizio di ritualità: le persone sono state uccise prima del rapporto sessuale. In alcuni casi l' assassino ha sparato quando le coppie erano appena arrivate in posti isolati e questo fa presumere che fosse già sul luogo e che dunque abbia abbia colpito a caso e non scegliendo preventivamente le sue vittime. LE MUTILAZIONI - Carmela De Nuccio, uccisa la notte tra il 6 e il 7 giugno 1981: asportazione del pube. Pia Rontini, uccisa la notte tra il 29 e il 20 luglio 1984: asportazione del seno sinistro. Nadine Mauriot, uccisa l' 8 settembre 1985: asportazione del pube e del seno sinistro. La mutilazione di parti del corpo fa certamente parte del rituale tipico delle sette sataniche. E gli investigatori ritengono che questo valore simbolico sia avvalorato dalla spedizione di un lembo del seno di Nadine Mauriot all' allora pubblico ministero di Firenze Silvia Della Monica. «Indicativo» anche l' invio di un proiettile calibro 22 avvolto in un dito di guanto chirurgico, che «riporta a simbologie falliche». «Le mutilazioni - spiega Gatto Trocchi - vengono usate nei riti di magia nera. L' utilizzo di organi genitali viene fatto da alcune sette africane ritenute supersegrete e molto pericolose». Fiorenza Sarzanini GLI INVESTIGATORI Si indaga sul Sisde, via a nuovi controlli FIRENZE - Il mezzo miliardo di ricompensa per chi fosse stato in grado di dare notizie sul «mostro» di Firenze restò in palio per due mesi esatti: dal 18 settembre 1985 al 19 novembre dello stesso anno. La sua validità non venne rinnovata, anche su indicazione dell' allora procuratore di Firenze Raffaello Cantagalli. Di quei soldi non si sa più nulla e adesso i magistrati, come anticipato ieri dal «Corriere», sospettano che possano essere stati utilizzati dal Sisde per pagare i «consulenti, ma soprattutto per coprire i mandanti dei delitti». Fu proprio Cantagalli, pochi giorni dopo l' ultimo duplice omicidio, a richiedere la disponibilità di tale somma che venne stanziata dall' allora ministro dell' Interno Oscar Luigi Scalfaro. Il risultato furono centinaia di telefonate e di lettere, soprattutto anonime, dove altrettante centinaia erano i nomi dei presunti «mostri». Anche allora, tra le lettere giunte agli inquirenti, vi fu chi ipotizzò la presenza di «sette segrete» specializzate in magia nera. Ieri c' è stata una lunga riunione tra investigatori e magistrati per fare il punto sulla situazione e decidere le prossime mosse alla luce degli ultimi documenti sequestrati a casa del criminologo Francesco Bruno e dello psicologo del Sisde Aurelio Mattei. Le indiscrezioni parlano di altri controlli che dovrebbero scattare la prossima settimana. Tra le posizioni all' esame degli inquirenti c' è quella di un ambasciatore parente del ginecologo amico di Pacciani, morto qualche anno fa e sospettato di aver avuto legami con il «mostro». Gli sviluppi dell' inchiesta L' INCHIESTA La procura di Firenze sta lavorando su una ipotesi che riconduce i delitti del «mostro di Firenze» a mandanti legati a una setta dedita a riti satanici. Secondo i magistrati, il Sisde fin dal 1990 era in possesso di elementi che permettevano di ricostruire questa pista, ma non li ha mai trasmessi né alla squadra mobile né alla Procura di Firenze IL CRIMINOLOGO Il 5 settembre viene interrogato il criminologo Francesco Bruno, già consulente del Sisde. Bruno preparò nel 1985 uno studio commissionatogli dal capo dei servizi segreti, Vincenzo Parisi, dove ipotizzava la pista satanica e parlava anche di una villa per anziani dove si consumavano i riti. Il rapporto non fu mai consegnato ai magistrati IL LIBRO Nel 1992 uno psicologo del Sisde, Aurelio Mattei, pubblicò il noir Coniglio il martedì. Parla di un gruppo di assassini che ammazza le coppiette: il primo li uccide con la pistola, il secondo interviene con un' arma bianca, proprio come secondo l' accusa avrebbero fatto Pacciani e Vanni. L' assassino del libro ha imparato a sparare al poligono «Valleverde», un nome che richiama proprio la residenza per gli anziani, dove ha lavorato Pacciani. Mattei, si chiedono i pm, ha avuto accesso e si era servito delle informazioni del Sisde? I FONDI NERI Il Sisde, secondo i pm, avrebbe usato 500 milioni della taglia messi a disposizione dal Viminale al fine di catturare il «mostro», per pagare consulenze e scoprire il mostro, ma soprattutto per «coprire» i mandanti dei delitti. Ma chi sono i sospettati? Tra i nomi all' esame dei magistrati anche un ex ambasciatore

Sarzanini Fiorenza

Fonte:http://archiviostorico.corriere.it/2001/settembre/09/Mostro_delitti_marchiati_segni_esoterici_co_0_01090910055.shtml