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venerdì 5 novembre 2010

Avetrana, un altro omicidio rituale?

Ci risiamo. E' la solita triste storia. Il solito rituale che si ripete senza che nessuno rilevi il benchè minimo continuum tra gli innumerevoli delitti che coinvolgono minori e appena adolescenti in Italia.
L'omicidio di Avetrana non è che l'ultimo in ordine di tempo di una lunga scia, da Cogne a Potenza via Perugia ed Erba, di delitti evidentemente rituali ma che gli inquirenti si ostinano ad inquadrare solo come trtagedie famigliari o sviluppate tra le amicizie delle vittime.
Perchè dico che si tratta di delitti rituali? Perchè ne hanno in modo eclatante tutte le caratteristiche:
- ARMA DEL DELITTO : In quasi nessuno dei casi in questioni si è ritrovata l'arma del delitto. Solo supposizioni sul tipo di arma ma materialmente non si ritrova mai. Questo perchè l'arma utilizzata acquista un ruolo primario nella ritualità, si carica dell'energia della vittima, la assorbe.
- CORPO: Il corpo viene fatto ritrovare in luoghi diversi da dove è stato ucciso e ripulito ( Cogne e Avetrana ne sono casi lampanti)
- SIMBOLOGIA: Date che richiamano numeri magici rientrano anche queste nella casistica specifica del delitto rituale.Un ulteriore indizio è dato dal ritrovamento sulla scena del delitto di oggetti simbolici, come una rosa, dei cerchi, piramidi (nei delitti del mostro di Firenze ad es.) e altro ancora.
- DEPISTAGGI, la sistematica eliminazione dei testimoni, l’appartenenza dei familiari a gruppi esoterici o religiosi collegati alla massoneria.
Coloro che si occupano di delitti rituali senza conoscere la simbologia e la storia massonica, è come se camminassero in una nazione straniera senza conoscerne la lingua; logico che poi sulla scena di un delitto non trovino il bandolo della matassa, non riescano a spiegare le apparenti contraddizioni e trascurino indizi assolutamente evidenti per i non profani.
Se a questo aggiungiamo che i media sono sotto il controllo diretto o indiretto della massoneria, si spiegano le difficoltà riscontrate nell’individuazione della verità per la maggior parte – per non dire tutti - questi delitti.
Vediamo nello specifico il caso di Avetrana:
Michele Misseri confessa un delitto che evidentemente non ha commesso e nella confessioni inserisce particolari all'apparenza insignificanti ma che invece sono un chiaro messaggio per chi lo deve ricevere. Innanzitutto l'arma del delitto: prima afferma di averla gettata in un cassonetto, poi di averla bruciata morale della favola l'arma non salta fuori, semplicemente perchè lui non ha la minima idea di dove sia finita. Confessa uno stupro post mortem che sembra in realtà non essere mai avvenuta, ma, nella confessione aggiunge due particolari eclatanti mentre racconta il presunto stupro (http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=373221&IDCategoria=1). Dice. " Ho messo il cadavere sotto un albero di fico e l'ho violentato" poche righe più in là aggiunge " Ho gettato il cadavere in un pozzo, l'ho coperto con una pietra di tufo e ho segnato il posto con un tralcio di vite". In poche righe abbiamo un compendio perfetto del delitto rituale. L'albero di fico e il tralcio di vite ( che ritroviamo anche nei delitti del mostro di Firenze) sono un chiaro riferimento simbologico. ", la vigna (il tralcio di vite messo sul pozzo) e il fico (l'albero sotto cui si sarebbe consumato il macabro rituale della profanazione del corpo già privo di vita), sono i simboli ed i nomi dei due partiti attivi in Palestina all'epoca di Cristo, utilizzati per riferirsi alla terra promessa, la vite è il rapporto fra l'uomo e le energie nascoste della natura che hanno il potere di trasformare e rinnovare la vita così come il fico.
Che bisogno aveva Misseri di parlare dell'albero di fico o di segnare con un tralcio di vite un posto che conosceva bene e soprattutto perchè il bisogno di segnarlo?
Poi c'è la faccenda dell'avvocato della famiglia Scazzi, Walter Biscotti, un avvocato spuntato dal nulla ( è del foro di Perugia ) ma già presente nei casi dell'omicidio di Perugia ( era il difensore di Guede) e ha rappresentato la madre di Brenda nell'omicidio del trans coinvolto nel caso Marrazzo. Senza contare la sua presenza come avvocato nei processi Moro e Pecorelli...tutta roba che puzza di Massoneria e Servizi lontano un chilometro. Insomma come arriva ad Avetrana? Perchè ? Con lui arriva anche l'ex comandante dei ROS Garofalo, anche lui onnipresente da qualche anno a questa parte. Ma la cosa interessante di Garofalo è che GAROFALO FA ANCHE PARTE DELLA FONDAZIONE ITALIA USA, ALLA QUALE SONO MEMBRI MIMUM, OSCAR GIANNINO, VERONESI, GALLI DELLA LOGGIA, FRANCO DE BENEDETTI, CARLO JEAN STRATEGA MILITARE E CONSULENTE DI COSSIGA NEL 92, DE LAURENTIS, FRANCO BASSANINI DEL PD NELLA VESTE DI VICE DIRETTORE SCIENTIFICO E ROCCO GIRLANDA DIRETTORE DELLA BALOTTA, AMICO FIDATO DI VERDINI, MASSONE DEL GOI, DEPUTATO OVVIAMENTE DELLA DESTRA DI FORZA ITALIA MOLTI MEMBRI CITATI SONO CAVALIERI DI GRAN CROCE, ALCUNI DELL' ORDINE DELL' AQUILA ROSSA, SONO X 3/4 DI DESTRA E 1/4 DI "SINISTRA", TUTTI UNITI A SOSTENERE LA GIUSTA CAUSA CULTURALE AMERICANA, C'E' PURE IL GRAN DIRETTORE DELLA SAPIENZA DI ROMA NELLA FONDAZIONE E SONO COLLEGATI ALLE BANCHE DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA, ED INFATTI OPERANO A SIENA, ALCUNI DI LORO SONO NELL' ELENCO DELLA COSIDDETTA P3 E DELL' OPUS DEI ...Quando intorno a questi delitti cominciano a girare intorno questi personaggi un campanello d'allarme dovrebbe cominciare a suonare...in centinaia di ore di tv nessuno ha chiesto niente o si è posto domande...sulle cose vere nessuno fa mai domande vere.

Perchè nelle prime fasi dell'inchiesta si parla di una macchina che si allontana velocemente da casa Misseri e poi nessuno considera più la cosa? Quando dicono " L'hanno presa " ( frase che sembra, secondo quanto riferito da Sabrina Misseri, sia atata detta anche dalla madre di Sarah) a chi si riferiscono? Perchè subito la certezza che sia stata presa da qualcuno?
Perchè dalle prime immagini sui tg dal luogo della precaria sepoltura vengono subito inquadrati un rosaio e l'immagine del santino di Santa Rita?
Notizia di oggi: nel garage non vi sarebbero tracce organiche di Sarah...quindi a questo punto la macchina di cui sopra tornerebbe di moda o quanto meno, se è vero che nella macchina di Misseri è stato trovato sangue della nipote, lo stesso sangue dovrebbe trovarsi nel garage, ergo non è stata uccisa nel garage, ergo tutto quello dichiarato da Misseri è falso. Chi sta coprendo realmente? Le due rose sul cancello della sua casa sono solo un ornamento? Come per ogni delitto rituale tanti indizi, tanti se e troppi presunti colpevoli.

1 commento:

  1. se è x questo,allora anche in tutte le foto del matrimonio di Valentina Misseri,si vedono le rose rosse che erano sul bouchet da sposa...un messaggio x la "Rosa Rossa"?

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