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venerdì 5 novembre 2010

La sottile linea nera, da Brescia a Palermo solo andata

La sottile linea nera, da Brescia a Palermo solo andata.

Massneria
Qualcuno di voi sa chi è il generale Francesco Delfino? Beh certo che se aspettate di scoprirlo guardando i telegiornali state freschi. Che fine han fatto i simpatici vecchietti della P3 ...qui forse siete riusciti a sentire la notizia tra un servizio sulla cellulite e uno sui cappottini dei cani per l'inverno. Qualcuno sa com'è finita la storia di Mockbel...chi? Ma sì quello che controllava il senatore Di Girolamo...quello coinvolto in quella storia di Fastweb e e altre multinazionali delle telecomunicazioni...sparito. Cosa hanno in comune questi desaparecidos? Vediamo un po'..".Chiesto l'ergastolo per il Generale dei Carabinieri Francesco Delfino, imputato di strage nel processo di Brescia." Azz...hanno chiesto l'ergastolo per un generale dei carabinieri imputato per strage ( La Strage di Piazza della Loggia è stato un attentato terroristico compiuto da gruppi neofascisti il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale Piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista, 8 morti e 102 feriti) ...sembra roba seria. Per completezza d'informazione e, soprattutto, per cominciare a capire dove voglio andare a parare ricordiamo che si tratta dello stesso generale condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione, per truffa aggravata. Secondo la sentenza, Delfino avrebbe approfittato del rapimento del suo amico Giuseppe Soffiantini, per truffare alla famiglia 800 milioni, in cambio della promessa di far liberare il sequestrato. Del generale si ricordano anche dubbie frequentazioni con amicizie calabresi e soprattutto il fatto che è stato il primo ( e sembra unico ) a parlare con Baldàssare Di Maggio detto Balduccio, nato a San Giuseppe Jato provincia di Palermo, uomo d'onore, boss di Cosa Nostra, molto vicino al capo dei capi, Totò Riina 'o Curtu...durante quell'interrogatorio quella notte Di Maggio parlò anche di Andreotti, ma Delfino gli disse di lasciar perdere l'argomento, di concentrarsi invece su Riina; e gli promise un miliardo: andò davvero così? Solo Delfino e Balduccio sanno la verità. Certo è che, dopo quella notte, la vicenda non si sviluppò come Delfino sperava. Di Maggio fu trasferito a Palermo e la cattura di Riina fu realizzata dal Ros (il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri) del generale Mario Mori**( ops...guarda un po' il caso...com'è piccolo il mondo) e del capitano «Ultimo». Ma Delfino ha comunque tentato di accreditarsi come l'uomo che permise la cattura del boss dei boss: diffondendo una versione dei fatti secondo cui è tutto suo il merito della cattura di Riina.E' lui, dicono oggi i magistrati di Roma, quel «capitano Palinuro» che nel giugno 1973 partecipa a una cruciale riunione a Milano, nella zona della Galleria Vittorio Emanuele, per mettere a punto i piani del Golpe Borghese.
Quindi abbiamo un generale dei carabinieri golpista, condannato per truffa e con sulla testa una richiesta d'ergastolo per una strage compiuta da neo fascisti a cui era molto vicino, come era vicino ad ambienti massonici e dal 1978 dentro al Sismi...servizi segreti, massoneria e criminalità organizzata un classico.

Veniamo a Mockbel e lo inquadriamo nella nostra storia con la descrizione di Mario Adinolfi :"Questo personaggio è un arrogante con una tendenza alla violenza verbale e fisica, che aveva insieme sete di denaro e di potere, mescolata a un vittimismo tipico degli ambienti dell'eversione nera. Soprattutto, però, emerge la tendenza a costruire una rete di rapporti che tuteli da ogni rischio: altro elemento tipico degli ambienti eversivi di destra. E così spuntano i rapporti con la massoneria al massimo livello ("Alle quattro e mezzo aspetto un trentatreesimo grado"), le infiltrazioni nelle forze dell'ordine ("Ho ottanta agenti a libro paga"). l'idea della politica come copertura perfetta ("Mi devo inventare un partito e poi facciamo come cazzo ci pare"), il legame con i vecchi camerati dell'eversione nera più dura.

E qui spunta un altro elemento, molto preoccupante, della vicenda Mokbel. Un elemento stranamente ignorato dai mass media, che lo relegano nelle pagine interne e senza titoli evidenti. Mokbel nelle intercettazioni afferma di aver speso un milione e duecentomila euro per "tirare fuori di galera" Giusva Fioravanti e Francesca Mambro. E effettivamente, a riscontro di questa affermazione, intercorrono telefonate molto partecipi tra Mambro, Fioravanti, Mokbel e la di lui moglie Giorgia Ricci.

Anche qui abbiamo un camerata , servizi segreti, collegamenti con l'eversione di estrema destra, collegato con il boss della banda della Magliana D'Inzillo, che ha aiutato durante la latitanza, anche lui ex terrorista dei NAR, apparati dello stato corrotti.

Parliamo dei vecchietti del P3 show? Nel luglio 2010 vennero arrestati l'imprenditore Flavio Carboni, coinvolto a Roma in un'inchiesta che puntava a scoperchiare una cupola che avrebbe avuto interesse nella gestione degli appalti sull'energia eolica in Sardegna (che vede indagato anche il governatore PDL della Sardegna Ugo Cappellacci), insieme a Pasquale Lombardi, geometra ed ex esponente della Democrazia Cristiana dal passato oscuro e dall'oscurissimo presente, di lui non si sa nulla eppure era quello che nel gruppo faceva riferimento a Letta, e all'imprenditore Arcangelo Martino, ex assessore comunale di Napoli. Queste persone vennero accusate dalla Procura di Roma di aver eserciato presunte forzature sui giudici della Corte Costituzionale al fine di favorire il giudizio di legittimità costituzionale sul Lodo Alfano, di aver sostenuto la riammissione della lista civica regionale "Per la Lombardia", collegata al candidato di centrodestra alle elezioni regionali del 2010 e successivamente eletto governatore della regione Lombardia Roberto Formigoni e, infine, di aver favorito la nomina a presidente della Corte d'Appello di Milano al pm Alfonso Marra.

Dall'inchiesta è emerso che il 23 settembre 2009 avrebbe avuto luogo un incontro presso l'abitazione di Denis Verdini, a cui avrebbero preso parte l'imprenditore Flavio Carboni, il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri e il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, i magistrati Antonio Martone e Arcibaldo Miller, oltre ad Arcangelo Martino e Raffaele Lombardi. In questa riunione si sarebbe delineata la strategia di persuasioni indebite da adottare sui giudici della Consulta intorno all'approvazione del lodo.

Il personaggio principale è sicuramente Flavio Carboni. Carboni salì alla ribalta del mondo finanziario e immobiliare negli anni '70. Nei decenni successivi - secondo i pubblici ministeri che hanno indagato su di lui - ha svolto un ruolo da mediatore tra ambienti politico-imprenditoriali e organizzazioni criminali quali la Banda della Magliana, l'organizzazione mafiosa Cosa Nostra e la loggia massonica P2. Ha intrattenuto rapporti con personaggi controversi quali l'agente segreto Francesco Pazienza, il capo della P2 Licio Gelli, l'ex gran maestro della massoneria Armando Corona, nonché l'allora imprenditore Silvio Berlusconi, di cui è stato socio in affari per il progetto "Costa Turchese", noto anche come "Olbia 2".

Morale della favola abbiamo tre storie che basterebbero a far saltare per aria qualunque uomo politico, qualunque partito e che cominciano a chiarire in maniera evidente le varie collusioni tra stato e criminalità organizzata, rendono lampante la presenza dei servizi nelle stragi, delineano come il potere massonica detenga tutt'ora il potere in Italia e come abbia attraversato del tutto indisturbato quarant'anni di stragi,omicidi e molto altro. Eppure queste notizie vengono " dimenticate"

Mettete insieme queste tre storie, sono una galleria dell'orrore senza eguale in settanta righe c'è di tutto: mafia, ndrangheta, massoneria, servizi deviati, eversione, golpe, rapimenti, omicidi...ma il vero scoop in Italia è che c'è il figlio di un camorrista all'interno della casa del Grande Fratello...porca puttana ! Per svegliare questa manica di telerincoglioniti dovrebbero dare le notizie così:
" Dopo le vicende di cui sopra vanno in nomination la democrazia e i poteri occulti. Chi volete che abbandoni la casa?"
" Hanno stuprato la giustizia e sodomizzato la verità. Secondo voi chi è il colpevole? "

Spero che a qualcuno di voi questo pezzo abbia fatto un po' di luce e un po' girare i coglioni..

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